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La collezione Kokeshi by Kléos nasce dall’incontro tra tradizione giapponese e design contemporaneo, dando forma a sculture in pietra naturale che uniscono simbolismo, materia e ricerca progettuale.
Ispirata alle tradizionali bambole giapponesi portafortuna, la collezione Kokeshi reinterpreta questo archetipo attraverso la lavorazione della pietra naturale italiana. Ogni pezzo, realizzato a mano e in edizione limitata, diventa un oggetto scultoreo essenziale, in cui materia e significato si intrecciano.
Venature, superfici e colori rendono ogni elemento unico, mentre i nomi — ispirati ai fiori giapponesi — trasformano la collezione in una narrazione poetica che unisce culture, tempo e memoria.
Le Kokeshi sono bambole tradizionali giapponesi in legno, nate nel nord del Giappone. Essenziali nelle forme, senza arti, rappresentano semplicità, armonia e un forte valore simbolico legato alla protezione e all’affetto.
La collezione Nodum si colloca nel punto in cui la materia smette di essere continua e inizia a relazionarsi. Il travertino viene lavorato come volume, interrotto, tagliato e spostato per generare incontri che definiscono ogni pezzo. Non si tratta della forma, ma di come viene costruita: dell’unione, dell’equilibrio e della logica.
Nodum fa riferimento al punto in cui qualcosa si unisce, ma anche dove si tende, dove la forza si concentra. È il luogo in cui la materia smette di essere massa per diventare relazione, dove un elemento ha bisogno dell’altro per sostenersi. Il travertino, lavorato come volume, si interrompe, si taglia o si sposta per incontrare un altro elemento o sé stesso in una nuova forma. È in questo incontro, talvolta risolto nella pietra stessa, altre volte attraverso un preciso gesto metallico, che emerge il carattere di ogni pezzo.
Questo principio attraversa l’intera collezione, dal sistema modulare di tavoli — in cui la composizione può crescere mantenendo visibile la propria struttura — fino a oggetti più contenuti come portariviste, tavolini o panche, in cui l’incontro si concentra in un unico gesto.
La collaborazione con Francesc Rifé Studio esplora il punto in cui la materia smette di essere continua e inizia a relazionarsi. Il travertino viene lavorato come un volume che si interrompe, si taglia e si sposta per generare connessioni che definiscono ogni pezzo. A volte risolte nella pietra stessa, altre attraverso un gesto metallico preciso, queste unioni danno forma a una collezione in cui equilibrio e carattere rimangono sempre visibili.
Nexus nasce come esplorazione del concetto di connessione tra materia, forma e funzione, dando origine a un sistema di oggetti in cui elementi e materiali diversi si relazionano in modo dinamico.
Nexus interpreta il design come un sistema di relazioni, in cui ogni elemento è concepito come punto di incontro tra volumi, superfici e materiali. Il travertino, assunto come base materica, dialoga con legno, metallo e vetro, generando contrasti e continuità.
Ogni pezzo si configura come un’architettura in scala ridotta, costruita attraverso incastri, stratificazioni e relazioni tra pieni e vuoti. Il risultato è una collezione essenziale e strutturata, capace di esprimere un equilibrio tra rigore progettuale, materia e visione contemporanea.
Kléos crea collezioni di design partendo dal travertino come materia originaria, reinterpretata in dialogo con altri materiali e linguaggi contemporanei. Attraverso la collaborazione con designer internazionali, unisce artigianato, precisione e ricerca per dare forma a oggetti senza tempo, in cui la materia diventa identità.
Elisabetta Di Maddalena è designer e direttrice creativa, con una ricerca centrata sul dialogo tra materia, forma e significato attraverso oggetti essenziali e senza tempo.
Francesco Rifé Studio lavora attraverso la riduzione e la precisione. Un approccio in cui materia e dettaglio danno forma a un linguaggio proprio, basato sull’ordine e su una costante attenzione a come le cose vengono costruite.
Cosmos è uno studio di architettura e design che opera a livello internazionale, sviluppando progetti in cui spazio, materia e sistema si integrano in una visione contemporanea e interdisciplinare.