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CONTINUA LO SHOPPINGKléos nasce come evoluzione contemporanea di una lunga tradizione familiare legata al Travertino Romano. Un progetto che prende forma dalla materia e si sviluppa nel design, trasformando un sapere estrattivo e artigianale in una visione progettuale attuale. Alle spalle di Kléos c’è l’esperienza della Società del Travertino Romano S.p.A., realtà con oltre 100 anni di storia e punto di riferimento nel panorama lapideo italiano. Un’eredità costruita nel tempo, attraverso generazioni, che affonda le radici nella conoscenza profonda della materia e nella cultura della pietra. Dalla cava al prodotto finito, ogni fase è seguita con rigore e sensibilità: dalla selezione dei blocchi alla lavorazione, fino alla definizione del dettaglio. Un processo che oggi si apre a una nuova dimensione progettuale. Con Kléos, questa tradizione si rinnova attraverso il design. La materia non è più solo costruzione, ma diventa linguaggio, forma e relazione: un ponte tra memoria e contemporaneità.
Le cave rappresentano il punto di partenza reale del progetto Kléos. Non solo luogo di estrazione, ma origine concreta di ogni scelta progettuale. La varietà cromatica e strutturale del travertino offre una materia viva, mai uniforme, capace di generare pezzi unici. Questa complessità diventa risorsa progettuale: ogni collezione nasce dall’ascolto della pietra e dalle sue possibilità. In Kléos, la cava non è solo produzione, ma parte integrante del processo creativo.
Nel bacino travertinoso tra Tivoli e Guidonia si trova uno dei luoghi più significativi della cultura architettonica italiana. È qui che per secoli è stato estratto il travertino destinato alle opere monumentali.
Oggi questo contesto continua a essere il riferimento materico di Kléos: non come memoria statica, ma come base attiva per nuovi linguaggi progettuali. La cava diventa così un archivio naturale di forme, texture e stratificazioni da cui il design prende origine.
Kléos nasce dall’incontro tra materia e progetto. Ogni oggetto è il risultato di un equilibrio tra rigore formale, sensibilità architettonica e rispetto per le caratteristiche naturali della pietra. Il travertino non viene forzato, ma interpretato: le sue imperfezioni, le sue variazioni, la sua struttura diventano parte del disegno.
Il progetto non impone, ma dialoga. È in questo rapporto che la materia trova una nuova espressione contemporanea.
La storia da cui nasce Kléos è una storia di famiglia, ma anche di evoluzione del linguaggio progettuale. La storia della Società del Travertino Romano è anche una storia di famiglia e di artigianato italiano. Le radici risalgono al 1916, quando Filippo Cecchetti avviò l’attività legata all’estrazione e alla lavorazione della pietra nel bacino del travertino romano. Nel tempo la passione e il sapere artigianale sono stati tramandati di generazione in generazione: prima attraverso Sergio Lippiello, che ha consolidato l’azienda e la sua identità nel settore lapideo, e oggi con Filippo Lippiello, che continua questo percorso con lo stesso rispetto per la tradizione e lo sguardo rivolto al futuro. Una storia familiare che riflette l’autentico spirito del Made in Italy. Questo patrimonio di conoscenze si è evoluto nel tempo fino a trovare una prima espressione progettuale negli anni ’80 e ’90 con l’Officina Romana del Disegno: un laboratorio in cui arte, architettura e artigianato si incontravano per creare oggetti in travertino firmati da autori come Paolo Portoghesi, Gino Marotta e Claudio Capotondi. Kléos raccoglie oggi questa eredità e la rilegge in chiave contemporanea, trasformandola in un sistema aperto al design.
Kléos è presente in pubblicazioni e media internazionali dedicati al design e all’architettura. Un racconto che attraversa materia, forma e visione.
+39 366 9742497 (Elettra Lippiello CEO)
Via delle cave 13 00012 Guidonia Montecelio (RM)
Via Cristoforo Colombo n.456 – CAP 00145 Roma (RM)